Come tosare il prato

Un prato rigoglioso rende il giardino elegante e vivibile per tutta la famiglia. Sebbene avere un bel tappeto erboso, fitto e uniforme, sia il sogno di molti, l’idea di dover gestire la sua manutenzione può spaventare i meno esperti. Al contrario di come si potrebbe pensare, non serve ricorrere al giardiniere per la manutenzione del prato, ma occorre solo un po’ di impegno e buona volontà. L’adempimento più importante è la tosatura: vediamo insieme come tosare il prato e quali altri accorgimenti seguire per una corretta manutenzione.

L’attrezzatura necessaria

Per tosare il prato non serviranno molti attrezzi, ma basterà dotarsi di un tosaerba ( si possono trovare diversi modelli in commercio, date un occhiata a qualche sito comparativo  come questo prima dell’acquisto: http://www.tempoliberoenatura.it/giardinaggio/tagliaerba-elettrico )  , un rastrello, acqua per innaffiare o meglio ancora un impianto di irrigazione a pioggia da attivare subito dopo la tosatura.

In alternativa al tosaerba, gli amanti della tecnologia potrebbero anche usare un “robot da giardino”, che si attiva in automatico ad orari stabiliti, in modo tale da tagliare ogni giorno una piccolissima quantità di erba. Questa soluzione permette di irrobustire il manto erboso e renderlo più uniforme, ma di certo il prato non dovrà essere molto grande (non più di 800mq).

Quando e come tosare il prato

La prima tosatura della stagione si effettua a marzo e ha lo scopo di risvegliare il prato: l’erba dev’essere più alta di 6cm e la temperatura ideale di 15-16°C. In questa fase l’altezza di taglio può rimanere alta, perché lo scopo della tosatura è solo quello di eliminare i nuovi getti. Nei tagli successivi si potrà ridurre l’altezza di taglio e in base al tipo di prato potrà oscillare tra i 2 e i 5cm. La tosatura dev’essere ripetuta una volta a settimana o più spesso.

In estate gli interventi devono essere meno frequenti perché il prato soffre per la siccità e le alte temperature: tra una tosatura e l’altra devono trascorrere almeno 10 giorni e il taglio dev’essere più alto di 1-2cm per evitare l’eccessiva disidratazione. A partire da settembre si può riprendere a tosare il prato più spesso. L’ultimo taglio va eseguito a fine ottobre e dev’essere basso.

La direzione del taglio andrebbe sempre cambiata e bisognerebbe muovere il tosaerba con un andamento perpendicolare rispetto alla tosatura precedente: è un accorgimento molto utile per permettere al manto erboso di crescere in modo uniforme e non trascurare nessuna zona del prato.

Dopo la tosatura, bisogna rimuovere i residui di erba tagliata con il rastrello e innaffiare il prato. Usando un impianto di irrigazione a pioggia, l’acqua sarà distribuita in modo uniforme e senza sprechi.

Errori da evitare

Prima di cominciare, bisogna assicurarsi che le condizioni dell’erba siano ideali per la tosatura: se il prato è troppo asciutto, l’erba si seccherebbe. Per ovviare al problema l’innaffiatura che segue la tosatura dev’essere abbondante.

Quando l’erba è troppo umida, le lame sollevano anche il terreno e in questo modo si rischia di rovinare il tosaerba e togliere al prato le proprietà nutritive di cui ha bisogno.

Un altro errore da evitare è quello di lasciar passare troppo tempo tra una tosatura e l’altra e procedere ad un taglio drastico: l’ideale è tagliare poco e spesso.